CRITIQUEVILLE

di Cecilia Bello Minciacchi,
Paolo Giovannetti,
Massimilano Manganelli,
Marianna Marrucci
e Fabio Zinelli

Liberiamo la poesia: da cosa?
postato domenica 18 marzo 2012

Meno Sanguineti, più Szymborska: liberiamo la poesia: sotto questo titolo, che suona come uno slogan neanche troppo simpatico, Carlo Carabba ha firmato un articolo, quanto meno imbarazzante, comparso l’11 marzo su «La Lettura», il supplemento domenicale del «Corriere». Ebbene, in sintesi, contro ogni logica di tutela della biodiversità poetica, Carabba dice che è ora di farla finita con la poesia che non si capisce – impersonata dal perfido Edoardo Sanguineti – e di lasciare il campo alla poesia che commuove, quella che tutti capiscono. La cosa curiosa è che a sostegno del proprio pensiero, davvero (...)
 
postato domenica 12 febbraio 2012

Le titre de ce livre n’a rien à voir avec les mimiques raccords de certains de nos snipers de la phrase de la phrase, il s’agit d’un recueil contenant des nouvelles et des poèmes de Yi Sang, un poète et artiste coréen dont la trajectoire fulgurante (1910-1937) rappelle celles de Rimbaud et Ducasse, de Jean-Pierre Duprey et Daumal ; il aurait laissé une œuvre bien plus abondante que tous ceux-ci réunis, si ses ayant-droits avaient fait preuve de plus de vigilance, comme l’indique le traducteur Ju Hyounjin dans sa postface, assortie d’une biographie. Claude Mouchard, dans la sienne qui clôt le livre, (...)
 
postato lunedì 6 febbraio 2012

il presente è stato eseguito al 17° Festival Internazionale della Poesia di Genova (giugno 2011) ed è qui pubblicato per concessione dell’autore. l’originale fa parte della sua raccolta dal titolo Ein Kopf verpflichtet uns zu nichts (Lektora 2008). la traduzione che segue mi è stata commissionata per l’occasione dal Goethe-Institut Genua, senza il cui supporto non sarebbe stata. tra il primo e il secondo tempo sottotitolati in italiano un audiovisivo restituisce il testo eseguito insieme a Lars Ruppel con occhiali e berretto al contrario del teschio (foto di Cristoph Neumann). Unter der (...)
 
postato venerdì 2 dicembre 2011

Autore di fumetti @ Poeta: Per me il testo va bene. Cos’è una "macchina celibe"!? Scansiono... besos, c. Poeta @ autore di fumetti: Macchina celibe è la definizione che Marcel Duchamp ha dato ad un particolare di una delle più enigmatiche fra le sue opere, il celebre Grande vetro intitolato La sposa messa a nudo dai suoi scapoli, anche. Si tratta di un curioso complesso di meccanismi di cui non riusciamo chiaramente a vedere il funzionamento e l’utilità, salvo il fatto che esso sembra far transitare una iscrizione dalla parte superiore a quella inferiore dell’opera. A partire da questa (...)
 
 
postato domenica 13 novembre 2011
 
postato martedì 30 agosto 2011
 
postato venerdì 29 luglio 2011
 

di Stefano La Via

aggiornato giovedì 24 marzo 2011
 

di Gabriele Frasca

aggiornato giovedì 5 maggio 2011
 

di Rosaria Lo Russo

aggiornato sabato 21 maggio 2011
 

di raphael d’abdon

aggiornato sabato 2 aprile 2011
 

di Yolanda Castaño

aggiornato martedì 9 novembre 2010
 

di Giacomo Verde

aggiornato sabato 4 giugno 2011
 

di Domenico Ingenito & Fatima Sai

aggiornato mercoledì 10 novembre 2010
 

di Chiara Carminati

aggiornato giovedì 13 gennaio 2011
 

di Gianmaria Nerli

aggiornato giovedì 16 settembre 2010
 

di Maria Teresa Carbone & Franca Rovigatti

aggiornato giovedì 17 marzo 2011
 
P.A.Z. Poetry Autonome Zone @Satisfiction
Articolo postato lunedì 7 maggio 2012
da Lello Voce
Nessuno se la prenda a male, ma questa è davvero l’Italia dei ‘poetini’. A gettare uno sguardo a ciò che fanno la maggior parte dei poeti delle nuove e nuovissime generazioni, almeno quelli più ‘visibili’, viene lo sconforto. Mentre nel resto del mondo la poesia si avventura su strade nuove, tenta di ritrovare il senso della propria esistenza, ricollocandosi nel corpo e nella voce del poeta, scommette su se stessa, rischia l’azzardo dei nuovi media (chi non mi crede provi a informarsi su ciò che accade nel resto d’Europa, o nelle Americhe), qua da noi è tutto un florilegio di plaquette su plaquette, (...)
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Festival del camminare, Bolzano, 20 e 21 aprile 2012
Articolo postato martedì 10 aprile 2012
Apre i battenti quest’anno a Bolzano il primo FESTIVAL DEL CAMMINARE, diretto da Luca Gianotti. Due eventi a ingresso libero, a cura di Luigi Nacci, saranno dedicati alla poesia. Un poetry slam a tema e una camminata scandita dai versi dei poeti. * Venerdì 20 aprile, ore 21 1st International Walking Poetry Slam Il primo poetry slam dedicato al camminare in tutte le sue forme con: Dome Bulfaro (Monza) Arno Dejaco (Bozen) Franziska Holzheimer (München) Lene Morgenstern (Bozen) Mieze Medusa (...)
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di Francesco Terzago
Articolo postato lunedì 2 aprile 2012
Carabba ha riportato in auge una discussione vecchia di almeno quarantanni,e in realtà mai sopita, quella che riguarda il rapporto travagliato tra pubblico, poeti e poesia. Bene, le sue affermazioni, provocatorie, – sono state volutamente fraintese, come era immaginabile, dai chierici della poesia nostrana, trattate alla stregua di quelle di un apostata. In Italia se verseggi in modo da farti capire solo da quella compagine di scribacchini che frequenti da quando hai 15 anni verrai chiamato intellettuale – in libreria forse non ci finirai proprio, ma ti sarà stato riconosciuto uno status, e (...)
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Articolo postato sabato 10 marzo 2012
da Renata Morresi
Da (le nudecrude cose) a. Le nudecrude cose se ne fottono o, più esattamente, restano imperturbabili. Hai voglia a ricoprirle con tappezzieri, pittori, arredatori. C’è sempre la carta vetrata, al fondo del muro, l’asse maestro. Dietro, l’oceano. b. Molti, furbissimi, ne profittano occultandole a proprio uso e consumo. I più infilano occhiali, rosa nera, ignavi. Per paura. Un tacito patto a ignorarle finché è possibile: è possibile per poco. c. Se immagina l’intelaiatura, lo scheletro, è di silice e di titanio. Le nudecrude sono pietre dure, che durano, adattandosi con impercettibili (...)
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di Andrea Inglese
Articolo postato domenica 12 febbraio 2012
da Lello Voce
Sono un discreto ribelle, e so andarmene via al momento giusto, senza servire nessuno. Nessun ossequio, non sarò, semplicemente, disponibile, assente nella fila, non faccio parte degli effettivi. Come rivoltoso, poi, sono indolente e manco di costanza: non parteciperò all’assedio se prolungato, e non farò la scolta affamato, insonne, anche perché dormire bene è più che importante, nessuna rivoluzione dovrebbe dimenticarlo: le grandi cazzate, come le fucilazioni degli innocenti, si fanno per troppa economia di sonno. Ma per amare, io credo, non esista vocazione: per questo mi (...)
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P.A.Z. Poetry Autonome Zone @Satisfiction
Articolo postato domenica 5 febbraio 2012
da Lello Voce
Per qualche tempo me ne sono andato in giro sui social network (sostanzialmente Facebook e Twitter) a spammare in giro frasi provocatorie contro il romanzo. Poi son rimasto nell’angolo, a vedere l’effetto che faceva… Ne ho dette di tutti i colori, sin che da un popolo di romanzieri e lettori di romanzi, abituato com’è a tenere il culo ben aderente alla sedia, o al divano, non ci si poteva certo aspettare la Rivoluzione. Le reazioni sono state un oceano e molte piuttosto inviperite, com’era facilmente prevedibile. Ovviamente lo scopo non era quello di calunniare il romanzo. Ne leggo (...)
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P.A.Z. @ Satsfiction.me
Articolo postato mercoledì 18 gennaio 2012
da Lello Voce
Parliamo un po’ di aggettivi e sostantivi… Che l’attributo “poetico” abbia sempre avuto una sua certa ‘allure’ prostituzionale è indubbio. Da tanto tempo ormai moltissime cose, che non hanno niente a che vedere con la ‘poesia’, sono ‘poetiche’. 
Sono poetici film, pièce teatrali e quadri, balletti e – ovviamente – romanzi e canzoni, ma sono poetici anche gol (quelli di Maradona e di Pelè, ad esempio) e ciclistiche fughe dal gruppo, nell’inerpicarsi su alti Resegoni, abiti d’alta moda, automobili, architetture, sin monologhi televisivi e foto di famiglia, meglio se su riviste patinate e di dinastie di (...)
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I quattro atti di Giuliano Mesa
Articolo postato mercoledì 18 gennaio 2012
da Lidia Riviello
Giuliano Mesa Quattro Quaderni Zona editrice 2000 10-s- ancora. Cinque sculture in atto I prendi due suoni tra due pietre e fanne un masso, fanne un ammasso che dirompe, sfrangia, sfera che si fa crepa, che s’apre, e s’apra come una pietra percossa ( e saprà, se saprà dirlo ancora) II con molta impazienza, molta fretta di fermare le mani, formando un nido, per acquietarvi l’ombra, solco che scava, luce dopo luce, s’impolveri l’ombra, e poi rimanga, e poi rimanga ancora III cinque per dieci, occhi, che non guardano che vedono, soltanto, ciò che sta per (...)
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satisfiction.me @ P.A.Z. (Poetry Autonome Zone)
Articolo postato venerdì 30 dicembre 2011
da Lello Voce
E’ proprio vero che le strade che menano all’Inferno sono lastricate di buone intenzioni. Sicuramente erano buone le intenzioni del Corsera nel lanciare una nuova collana di libri di poesia che si possono acquistare in edicola, insieme al quotidiano. E’ Natale e a Natale siamo tutti più buoni, tanto buoni da arrivare alla follia di pubblicare dei versi. Noi tutti piccoli, insignificanti poeti e lettori di poesia di questo impoeticissimo mondo multinazionale, siam grati del filantropico pensiero. Niente da dire, peraltro, sulla scelta dei primi titoli, a cura di Nicola Crocetti, tutto nella (...)
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Fara, Rimini, 2011
Articolo postato sabato 17 dicembre 2011
da Renata Morresi
Se questo cosmo Se questo cosmo che a noi sembra così minuto potessi io racchiudere in svelte parole, sbilenche o irridenti, spiegando tracce con tratti violenti e ingrati; come sola la mano esegua un percorso orbitale possa io vivere in vere parole l’adunarsi di lumi e di lune attorno ai tavoli dei caffè. Vicino al temporale La luna ora è un dito puntato, sfacciato, su di noi, costruiti come case popolari; l’elettricità evade le apparenti nubi, al limitare di parole indovinate Arrivi S’intuisce dall’odore del metallo. Uno dice “è (...)
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Inglan is a bitch

Berlin Poetry Festival, 2003

Berlin Poetry Festival, 2007

Lello Voce - Festival Internacional de poesia de Medellin (Colombia)
 
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Festival del camminare, Bolzano, 20 e 21 aprile 2012
Articolo postato martedì 10 aprile 2012
presentazione in anteprima nazionale
Articolo postato domenica 5 febbraio 2012
19 - 22 ottobre 2011
Articolo postato lunedì 3 ottobre 2011
 
Non social, non network, e scrittura.
Il gusto del sakè. Riparlare d’Ozu, cinquant’anni dopo
Articolo postato martedì 15 maggio 2012
Tim Burton: capire il suo cinema attraverso una mostra imperdibile
Articolo postato venerdì 4 maggio 2012
Un tramonto suggestivo (9)
Articolo postato venerdì 11 maggio 2012
Il fascino pop della monarchia (discreta)
Articolo postato venerdì 11 maggio 2012
 


 
 

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