Teoria e critica
 
 
Home page > Teoria e critica

di Luis de Miranda (traduzione di Laura Toppan)

Articolo postato venerdì 2 settembre 2005
da Sud, numero tre Divenite plastico. Poi esplodete. di Luis de Miranda traduzione di Laura Toppan Un libro uscito di soppiatto lo scorso marzo, intitolato Che fare del nostro cervello?, esprime un concetto ‘politico-neuronale’ che potrebbe divenire la parola-chiave del prossimo decennio: plasticità. O quando il nostro cervello ridiventa dinamite. Altolà: tutti quelli che si disperano, perché non credono più in una possibile rivoluzione all’interno del nostro nuovo mondo concentrazionario, (...)
1 commenti
Articolo postato mercoledì 31 agosto 2005
ANNA GUILLOT: FIGURE DEL SUONO E VOCI DEL SILENZIO In buona parte del lavoro di Anna Guillot, sottili strategie di inseguimento del suono sembrano porsi alla base dell’intero processo creativo: l’ansiosa ricerca delle figure sonore avviene attraverso l’articolazione di strutture visive. Talora, infatti, le immagini sembrano presupporre il suono come dato autonomo antecedente l’opera, come elemento allotrio che, per misteriosi imperativi, debba essere trascinato dentro secondo forme cònsone (...)
0 commenti

IL PRE-TESTO COME PROGETTO POETICO

Articolo postato mercoledì 31 agosto 2005
Vocalità, scrittura e nuove tecnologie A) L’interazione tra oralità e scrittura, quando l’una attraversa l’altra e viceversa, offre al poeta interessanti aree d’intervento, purché l’oralità non sia legata alle tecniche della memoria naturale, bensì fondata sulle memorie artificiali della scrittura, da una parte, e dell’elettronica dall’altra. Ma la scrittura non dovrà mai porsi come “spartito bloccato”, come indicazione rigida per letture ad esito univoco o come sistema di riduzione e cristallizzazione (...)
0 commenti

multimedialità e trasparenza nella cornice della poesia

Articolo postato venerdì 19 agosto 2005
da Christian Sinicco
Che sia rischioso distribuire compiti sociali alla poesia, e sviluppare programmi in tal senso, è un dato emerso dalla Neoavanguardia; essa nutriva una prospettiva ideologica e un apparato dove il confronto e la discussione la facevano da padrone; fortunatamente non sacrificò l’autonomia dei suoi componenti, promuovendo così la differenziazione delle analisi e dell’espressività all’interno di un orizzonte culturale comune - aspetto che oggi viene sottovalutato, invece di essere meditato. Oggi il (...)
1 commenti

[ su Rosaria Lo Russo, Lo Dittatore Amore. Melologhi, Postfazione di M.Berisso, Libro + CD audio, Effigie Edizioni, Milano 2004 ]

Articolo postato domenica 14 agosto 2005
da Marco Giovenale
Il lavoro di Rosaria Lo Russo sulla voce, intesa sia come campionatura/campionario delle parole della tradizione sia come costruzione del proprio destino verbale di poetrice, è giunto al secondo tratto di un ideale e progettato poema in tre parti. Il primo segmento, Comedia, uscì nel 1996 per Bompiani, nella collana ‘inVersi’ diretta da Aldo Nove. Ora il secondo passo, Lo Dittatore Amore, vede la luce nella collana ‘stellefilanti’ delle edizioni Effigie. Ri(s)guardi danteschi a parte, (...)
2 commenti
Articoli precedenti:
... | < 65 | 66 | 67 | 68 | 69 | 70 | 71 | 72 | 73 | 74 |>