Teoria e critica
 
 
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di Tommaso Lisa

Articolo postato mercoledì 10 agosto 2005
«...E poi, i Vandali andrebbero giudicati con maggiore prudenza. Probabilmente essi bruciavano le sculture in legno non soltanto perché non approvassero lo stile artistico, e forse neppure perché fossero avversi alle sculture in legno in generale, ma perché avevano bisogno di legna per far fuoco» B. BRECHT La società dei media vuole illudere che, nel simbolico iperuranio degli spot, nel flux de connerie di pubblicità e merci, i conti tornino tutti, senza imperfezioni. In tale terra madre, le (...)
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note per un’arte cartografica

Articolo postato lunedì 8 agosto 2005
da Alessandro Raveggi
Alessandro Raveggi Pestilenziario. Brevi note per un’arte cartografica. La letteratura è, per essenza, la soggettività di una società in una rivoluzione permanente. (J. -P. Sartre) Come il Giudizio Universale, anche la poesia ci trasforma, trasfigurandoci senza cambiarci. (Jean Paul) Faceva domande per sapere e per ridere, come fai tu, lettore... (D. Diderot, Jacques le fataliste et son maître) [queste note usciranno nel prossimo numero di "Re:" - ZONA, Arezzo settembre 2005 a cura di (...)
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di Erminia Passannanti

Articolo postato domenica 7 agosto 2005
da Erminia Passannanti
Nel panorama della letteratura italiana otto-novecentesca, un’attenzione alla problematica dell’identita’ mascherata e’ stata posta agli inizi del secolo da Pirandello che derivava da Bergson il concetto di identità-maschera. Pirandello via Bergson ammoniva il lettore di non avere fiducia nelle metafore e delle etichette assegnante al ruolo sessuale stereotipato dalla società, e mostrava come i prerequisiti che giustificano la fagocitante macchina istituzionale fossero insiti negli apparati di (...)
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Articolo postato venerdì 5 agosto 2005
da Lello Voce
Chi va dicendo che la poesia è morta dovrebbe leggere Groppi d’amore nella scuraglia di Tiziano Scarpa, uno dei testi più intriganti che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni, capace di immaginare un mondo e una lingua stupefacenti. Racconto (ed è infine prima di tutto in versi che hanno raccontato gli uomini) e insieme bestiario, sperimentazione linguistica e filologia dell’archetipo, la Scuraglia narra, in una lingua inventata che allude ai timbri dei vernacoli meridionali, (...)
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Intervento su «L’Almanacco del Ramo d’Oro», 5/6, nov.-dic.2004, e su Italianistica online

Articolo postato venerdì 29 luglio 2005
da Marco Giovenale
Una (nuova?) freddezza è percettibile in esperimenti di autori contemporanei giovani e non giovani. Senza dare al termine un connotato negativo. Al contrario. 1. Una permanenza e persistenza di senso, nella forma di senso-non-senso, ossia come eco familiare dell’enigma che chiamiamo ‘oggetto estetico’, può attuarsi ancora attraverso strumenti retorici e tematici che il Novecento ha variato e rinnovato, non raso al suolo. La visione di una Storia che avanza come macchina e incendia le (...)
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