Parole in versi. Parolieri diversi

di Massimo Arcangeli

Massimo Arcangeli è linguista e sociologo, critico letterario (militante) e scrittore.
Coordina numerose imprese editoriali, dirige varie riviste accademiche (oltre a un Osservatorio della Lingua Italiana per l’editore Zanichelli), è titolare di rubriche giornalistiche, radiofoniche, televisive.
Il suo ultimo libro è il pamphlet Il Medioevo alle porte, pubblicato da Liberilibri (Macerata 2009).

 
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Articolo postato giovedì 17 giugno 2010
Un poco, tra l’ansia crescente della nera vaporiera, l’addio della sera si sente seguire come una preghiera, seguire il treno che s’avvia: Ave Maria… E, come se voglia e non voglia, il treno nel partir vacilla: quel suono ci chiama alla soglia e alla lampada che brilla, nella casa, ch’è una badia: Ave Maria… Giovanni Pascoli La meraviglia, che abbiamo sopra noi, non la guardiamo mai, ma fila il treno, disegnando coi suoi fili a lato un vero e proprio ritmo, che trascorre in metro; (...)
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Articolo postato martedì 1 giugno 2010
Straniere genti, l’ossa mia rendete allora al petto della madre mesta Ugo Foscolo Andiamo mie ossa. Sul fondo del fondo ancora sentiamo un poco di brace Mariangela Gualtieri Restituite il mio cadavere. Io mi aiuto intanto a non morire. L’auspicio di vedersi restituiti al calore di chi rimane per continuare a sperare, il tentativo di attingere forza dal calore rimasto per continuare a vivere. Il corpo umano, ante mortem e post mortem, sostituito dalla sua intelaiatura, la sua (...)
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